Space Debris e IA per il demomaking: cosa ne pensate?

La musica è davvero bella, ma non è stata creata con l’IA. Questo è in netto contrasto con il resto della demo:

  • framerate basso: solo gli shade bob raggiungono i 50 Hz, tutto il resto gira a 25 Hz o meno
  • schermate vuote: solo i raster sono in overscan, il resto è a risoluzione standard; spesso, ampie porzioni dello schermo sono nere
  • alcuni effetti si possono facilmente ottenere con un piccolo programma in BASIC (tunnel, un plasma davvero pessimo)
  • pessima ottimizzazione degli effetti; si sarebbe potuto fare molto di più
    • starfield: circa 40 stelle, 1000 NOP/byte
    • sfere con zoom: 24 sfere, 8x14 pixel, 29 NOP/byte
    • satelliti: ~64 satelliti, 624 NOP/byte
    • shade bobs: 5 bob paralleli, 11x22 pixel, 30 NOP/byte
    • fontana: ~90 particelle, 443 NOP/byte
  • la peggior rubber bar mai vista
  • manca quasi del tutto una rifinitura generale

Agli albori delle demo per CPC ci potevano essere alcune demo/intro paragonabili a questa. Ma c’è una differenza:

  • le vecchie demo erano più che altro una sorta di logo per i gruppi di cracker, un prodotto secondario
  • realizzate in fretta e furia
  • senza manuali adeguati, basandosi più che altro sull’intuito e sul sentito dire

Oggi ci si aspetta molto più di questo!


Sul suo blog l’«autore» (o forse sarebbe meglio dire il «committente») descrive come è nata questa demo:

L’idea è semplice: dai un brano musicale a un’IA e le chiedi di creare una demo. Questa analizza la musica, sceglie effetti che si adattano all’atmosfera e sincronizza il tutto. […] Ho avuto subito la […] reazione […]: «E come sarebbe sul CPC?»

A dire il vero, ero diviso tra due estremi: da un lato volevo rimanere a bocca aperta e vedere emergere una demo straordinaria, dall’altro speravo in un risultato mediocre. Mi aggrappavo ancora alla speranza che gli esseri umani detenessero ancora il monopolio della creatività e dell’inventiva. Il risultato si colloca a metà strada.


Alcune considerazioni più generali da parte mia: prima o poi l’IA probabilmente raggiungerà e supererà la qualità delle demo sviluppate da noi comuni mortali. Al momento non è decisamente così, e forse ci vorrà ancora qualche anno (o almeno uno) in cui potremo ancora ammirare l’arte della demoscene.

Superato questo periodo, chiunque abbia abbastanza soldi per comprare token potrà creare tutte le demo di alto livello che desidera. Lo stesso varrà per immagini, video, musica e qualsiasi altra cosa. Sono certo che non sia una prospettiva rosea per il nostro futuro. Le persone saranno isolate le une dalle altre, e l’IA produrrà (e controllerà) tutto.

È davvero un peccato che questo «mestiere» andrà perduto. Guardavo sempre queste demo con grandissimo piacere, ammirandole dal punto di vista tecnico.

Magari un giorno ci sarà una «KI-Prompt-Challenge»? Ognuno pubblica il proprio prompt, che poi viene reso pubblico e valutato?

Potrebbe essere, ma solo per un po’ di tempo. Ogni interazione con l’IA le insegna nuove capacità (anche se questo processo è un po’ più complesso e richiede tempo). Dopodiché, l’IA stessa potrà prima competere e poi eccellere in queste sfide. Ancora una volta, gli esseri umani verranno messi da parte e a decidere saranno soltanto i token utilizzati.

Qualcuno può mostrarmi un futuro più roseo, per favore?

Mi ricorda in qualche modo le competizioni sportive. Se un tempo mi piaceva assistere a una gara del genere, oggi ho perso del tutto l’interesse. Molti eroi sportivi della mia giovinezza si sono rivelati, a posteriori, degli imbroglioni del doping. Risultato: oggi abbiamo gli «Enhanced Games» dagli Stati Uniti. A mio parere personale del tutto privi di valore, ma molto onesti.

Riportando il discorso alla Demoscene: dobbiamo abituarci al fatto che è il risultato ciò che conta. Il percorso per arrivarci rimane nell’ombra. Forse torneranno di moda, come negli anni '80/'90, i demoparty, i copyparty o le compo… Questo è il mio barlume di speranza.