In GridWar, uno o due giocatori prendono contemporaneamente il comando di una Jeep dotata di cannone, nel cuore di un ambiente labirintico.
La loro missione è semplice: eliminare il maggior numero possibile di carri armati nemici, la cui unica ossessione è dare la caccia ai giocatori per ridurli in briciole con un solo colpo di cannone!
Fortunatamente, il terreno offre alcuni provvidenziali ripari: i muri delle diverse strutture fungono da barriere in grado di fermare i proiettili avversari.
Bisognerà quindi imparare a mettersi al riparo, sfruttare con intelligenza gli ostacoli e scegliere il momento giusto per passare all’attacco.
Ma attenzione, perché il pericolo non arriva solo dal suolo! Di tanto in tanto fa la sua comparsa un drone che sorvola il campo di battaglia. I suoi missili, lanciati dall’alto, hanno la particolarità di poter scavalcare i muri.
Inutile dire che nessun riparo è davvero sicuro a quel punto!
E non è tutto: quando un giocatore subisce un primo impatto, la sua Jeep viene distrutta, ma il combattimento non finisce qui! Può continuare la battaglia nei panni di un semplice soldato, ancora in grado di muoversi e fare fuoco.
Più piccolo e molto più agile, può persino imboccare passaggi stretti che fino a quel momento erano inaccessibili al veicolo. Una seconda vita che apre nuove possibilità tattiche!
Come avrete capito, GridWar è un sentito omaggio alla versione Vectrex di Armor Attack.
Con questo progetto ho voluto prima di tutto ritrovare le sensazioni provate quando, a occhi sgranati dalla meraviglia, scoprivo questo gioco sulla console Vectrex di mio fratello.
Un’esperienza che mi aveva segnato profondamente e di cui volevo ritrovare l’atmosfera così particolare: quei combattimenti frenetici, quegli spostamenti in un dedalo di muri e soprattutto quella grafica vettoriale ipnotica che conferiva ad Armor Attack un’identità visiva assolutamente unica.
È proprio per restare fedele a questo spirito che GridWar adotta volutamente uno stile grafico molto essenziale. Tutti gli elementi del gioco sono disegnati in fil di ferro (wireframe), con un approccio vettoriale che privilegia la leggibilità, la fluidità e l’efficacia piuttosto che l’abbondanza di dettagli. L’obiettivo non è competere con la grafica delle produzioni moderne, bensì riscoprire quell’estetica minimalista che costituiva tutto il fascino dei giochi dell’epoca.
Tuttavia, sarebbe stato un peccato non approfittare un po’ delle possibilità aggiuntive offerte dall’Amstrad CPC! Mi sono quindi preso qualche libertà rispetto al concept originale, aggiungendo nuove meccaniche e qualche sorpresa per arricchire gli scontri, variare le situazioni e rinnovare il piacere di gioco.
GridWar è quindi un piccolo viaggio nel tempo, a metà strada tra la nostalgia dei primi giochi vettoriali e nuove idee, con una sola ambizione: far rivivere su Amstrad CPC una bella dose dello spirito di Armor Attack!
DSK: GRIDWAR EN (2026).dsk (190,3 Ko)
