Il flagello della compatibilità CRTC

Vorrei parlare di una sensazione che ho provato di nuovo dopo aver guardato Bits Brew. Ovvero la sensazione che, quando si vogliono creare demo moderne sul CPC che mostrino una qualche variante di effetti riga per riga, ci si debba scontrare con le stranezze dei vari CRTC, dovendo ricorrere a rilevamenti e codice dedicato. So bene che esiste un’ottima documentazione — probabilmente la più completa è il compendio di Longshot — ma trovo che gestire tutto questo sia davvero sconfortante e mi chiedo come facciano gli altri a superare l’ostacolo. Quando creo una demo, voglio concentrarmi sull’effetto o più in generale sull’idea che voglio mostrare (o riprodurre), non dover aggirare il fatto che l’hardware video del CPC soffra di una serie di pecche arbitrarie. Qualcuno si rivede in questo? Voi come avete risolto? Il punto è che ho diverse idee e frammenti messi da parte da anni (soprattutto musicali) che avrebbero bisogno di un po’ di grafica di accompagnamento, ma proprio non ho la forza di fare i salti mortali con il CRTC, sembra cosìiiiii noioso.

Investirei del tempo nella creazione di una manciata di template ben commentati e configurabili, che contengano tutto il noioso codice di configurazione. Soprattutto per gli effetti demo, che spesso si basano sulla stessa ricetta per lo split-screen. In questo modo potrei sperimentare diversi effetti in seguito senza dover gestire ogni volta il solito codice boilerplate.

In alternativa, se vuoi solo vedere che aspetto ha un’idea (e magari perfezionarla) prima di implementarla in assembly ottimizzato, JavaScript e un Canvas 2D fanno miracoli :slight_smile:

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Punta solo alle macchine Plus: hanno tutte lo stesso CRTC, problema risolto. :joy:

Scherzi a parte, oggi come oggi non vedo il problema nel dichiarare semplicemente che una demo necessiti di un CRTC specifico. Se non ti diverti nel raccogliere la sfida di gestire un effetto con hardware diverso, che senso ha? La stragrande maggioranza delle persone vedrà comunque il risultato su un emulatore.

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Per me l’obiettivo di una produzione per CPC è “il CPC fisico”, a prescindere dal suo CRTC. È un peccato che abbiano CRTC diversi, ma è un dato di fatto.

Ritengo che il sottoinsieme di demo e produzioni orientate ai trucchi da CRTC sia troppo affollato. Troppe produzioni. Meno spazio per l’originalità.

Mi concentro su altri ambiti, che producono effetti interessanti pur essendo compatibili con tutti i CRTC.

Quindi, niente complicazioni, niente codice stravagante per il rilevamento del CRTC e niente grattacapi di compatibilità, solo sfida e divertimento. :slightly_smiling_face:

Ad es. Sunny Day

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Direi di puntare a un CRTC, di solito CRTC 1… e aggiungere in seguito un controllo e istruzioni specifiche per CRTC 0/2…

Questa è una demo davvero affascinante, con diversi livelli di effetti grafici e un output audio campionata sovrapposto. Sono sicuro che mettere insieme tutto questo e far coincidere i tempi sia stato un compito tutt’altro che semplice. Tuttavia, da quel che vedo, non c’è nulla di utilizzato che sia specifico per un determinato CRTC. Quindi, sebbene non valga per tutti, per molti effetti dovrebbe essere possibile creare un’unica versione del software compatibile con tutti i CRTC.

Un altro punto di vista: l’arte non è una produzione di massa (lasciando da parte la pop art). Non c’è alcun obbligo di adattare qualcosa a tutte le configurazioni possibili. Sfrutta i limiti e le caratteristiche delle diverse macchine per ottenere effetti differenti. L’arte consiste proprio nell’esplorare e valorizzare le differenze. Un esempio relativo ai CRTC: il CRTC 0 richiede C0=1 (i frame sono larghi al minimo 2 caratteri), ma è più indulgente per quanto riguarda la posizione e la durata dell’HSYNC. Il CRTC 2 permette anche C0=0 (frame con dimensione dimezzata), ma fa fatica con l’HSYNC. Entrambi hanno i loro pro e contro. (Forse questa visione del CRTC 2 è un po’ troppo generosa.)

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Grazie per le risposte @Grimmy @AndyCadley @cpcitor @WacKEDmaN @lightforce6128 C’è sicuramente parecchio materiale su cui riflettere.